ESTATE 2019 Pollino Adventure & Pasquale Larocca

27- 28 LUGLIO XIX POLLINO MARATHON

Una giornata da volontario: Per chi vuole essere parte attiva in una bellissima giornata di sport a Terranova di Pollino. Per informazioni maggiori ☎️3497561374 avrai diritto alla maglietta ufficiale dello staff e alla colazione e pasta party il giorno della gara.

https://www.facebook.com/pollinomarathon/

29 LUGLIO : TREKKING ACQUATICO GOLE DELLA GARAVINA

Appuntamento ore 9:00 nella piazza di Terranova, ci spostiamo in auto per altri 2km. Capo un sentiero in discesa di circa 1km si entra nell’ alveo del Torrente. Si risale la gola per 1km tra pozze di acqua e ambientefluviale. Il rientro avviene per lo stesso itinerario.

Durata 4 ore, difficoltà E, Attrezzatura fornita Casco costo 15 euro a persona.

Cosa Portare: pantaloncini, o pantaloni TREKKING, scarpe da ginnastica o TREKKING che potrebbero bagnarsi, acqua a sufficienza

http://www.vacanzattiva.com/it/acqua/canyoning-nelle-gole-della-garavina.html

30 LUGLIO : MTB TOUR ENDURO CON BIKE SHUTTLE

https://www.facebook.com/guidelucanemtb/

4-5 AGOSTO : CANYONING TORRENTE BITONTO RIVELLO

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

https://youtu.be/isAFL3w65ME

03-04 AGOSTO : PALIO DEL GRANO IN MTB & EBIKE

https://www.facebook.com/events/420919265176574/?ti=cl

05 AGOSTO : MTB SUI SENTIERI DELLA MARATHON

09 AGOSTO : CANYONING TORRENTE BITONTO RIVELLO

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

https://youtu.be/isAFL3w65ME

09 AGOSTO : CANYONING CASCATE DEL TUORNO

APPUNTAMENTO E ORARI DA CONCORDARE

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

10- 11 AGOSTO : XALPI SUD

https://xalpisud.wordpress.com/

12 AGOSTO: ESCURSIONE GIARDINO DEGLI DEI

Appuntamento ore 8:30 in piazza a Terranova, si prosegue con auto propria fino a Lago DUGLIA a quota 1350m s.l.m. Si prosegue poi sul sentiero 950 fino alla vetta di SERRA DI CRISPO 2056m.

Durata 7/ 8, ore difficoltà E, Prezzo 20 euro a persona

Cosa portare : abbigliamento sportivo, scarpe da ginnastica con suola importante o trekking, felpa, anti pioggia, occhiali da sole, crema protettiva

Cosa Forniamo : Servizio guida, bastoncini, servizio fotografico

13 AGOSTO : CANYONING TORRENTE BITONTO RIVELLO

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

14 AGOSTO : CANYONING TORRENTE BITONTO

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

14 AGOSTO : NOTTURNA GOLE DELLA GARAVINA PARTECIPAZIONE appuntamento ore 20:00 a Terranova

16 AGOSTO: CANYONING TORRENTE BITONTO RIVELLO

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

17 AGOSTO: TOUR EBIKE IN COLLABORAZIONE CON XALPISUD

18 AGOSTO: CANYONING TORRENTE BITONTO RIVELLO

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

19 AGOSTO: ALBA SU SERRA DI CRISPO TREKKING

20 AGOSTO: CANYONING TORRENTE BITONTO RIVELLO

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

Appuntamento ore 9:00 hotel Midi uscita autostradale Lagonegro sud, ci spostiamo con auto propria fino all’ ingresso del Torrente

Durata 5, ore Difficoltà EEA, costo 40 euro a persona

Cosa portare : Scarpe da ginnastica, costume da bagno, telo e ricambio per l’ uscita .

Cosa Forniamo: Servizio guida, noleggio muta, imbrago casco e foto

26 AGOSTO: TREKKING ACQUATICO GOLE DELLA GARAVINA

29 AGOSTO: CANYONING TORRENTE BITONTO RIVELLO

30 AGOSTO: MTB SUI SENTIERI DEL POLLINO

– SERVIZIO PRENOTAZIONI TURISTICA

– NOLEGGIO ATTREZZATURE SPORTIVE

– TOURS PERSONALIZZATI SU PRENOTAZIONI

ALTRE INFO : ☎️ 3497561374

FACEBOOK

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Sila 3 Vette 2019 ritorno alla vittoria!

1-2-3 Febbraio 2019

Cosa mi piace di queste GARE? Il senso dell’avventura sicuramente, gli imprevisti ad ogni km, il confronto con persone atleticamente molto forti. Anche quest’ anno tre discipline: a piedi, fatbike e sci. Ci eravamo lasciati lo scorso anno con un percorso poco adatto allo sci…80km di cui solo 20 sciabili. Nonostante tutto io e Giovanni Bonazzi siamo rimasti fedeli alla disciplina scelta all’ inizio e così, siamo stati finischer sulla 80, lui primo ed io  secondo.

La sila3vette ha il suo fascino imprevedibile, non è mai stata uguale e mai lo sarà negli anni avvenire. Le condizioni atmosferiche, il tipo di innevamento ci sapranno dire più o meno in anticipo le discipline più favorite.

L’edizione 2019 si presenta favorevole allo sci, come il primo anno, ma come sempre tutta un’ altra storia.

Tanti concorrenti anche quest’ anno, qualcuno in più con gli sci, qualcuno in meno in fatbike e qualcuno che ha cambiato all’ ultimo momento la disciplina.

Sinceramente non condivido il cambio di disciplina all’ ultimo momento, per un mio modo di pensare, ma l’ organizzazione lo permetteva e qualcuno ha scelto la disciplina più adatta alle condizioni.

Arrivo a Camigliatello prima di pranzo di venerdì 1 febbraio, insieme alla mia compagna Silvia che anche quest’ anno ha deciso di seguirmi e di supportarmi. Do uno sguardo alla condizione della neve e capisco che la gara sembra essere favorevole al mio assetto. La mia premessa era stata quella di gareggiare ma di non strafare, perché la mia vera gara parte il 18 Febbraio in Alaska, iditasport original http://www.iditasport.com .Dopo l’ iscrizione, un ottimo pranzo e riunione pre gara, qualche ora in albergo per preparare lo zaino e un eventuale riposo, cosa che come ogni volta mi riesce poco! La voglia di partire è troppa. Rito ufficiale prima della partenza con i politici e alle 19:15 partenza. Due km di asfalto con sci in spalle, bikers e corridori partono forti. La gara è lunga, sono sereno e parto deciso a passo veloce senza correre. Inizia la neve e si parte con gli sci,la pista è battuta e salgono tutti abbastanza spediti, le bici rallentano e gli sci Alpinisti dettano il passo,arranco con una tenuta che non è ottimale e penso che sarei dovuto partire con le pelli. Generalmente i primi km soffro sempre,il mio motore è un vecchio diesel di quelli aspirati che solo una volta caldo inizia a macinare km. Nonostante le difficoltà di tenuta non riesco a mantenere la promessa di andare piano, inizio un crescendo di ritmo che mi porta a superare tanti concorrenti. Capisco dalle tracce dopo circa un’ora di salita di avere davanti uno sciatore e due che corrono a piedi, ma vanno proprio forte penso!!!

Nei pressi di Monte Curcio, il primo checkpoint, davanti a me lo sci Alpinista bello in forma e che porta un buon ritmo, firmo prendo un thè e riparto… ci sono “lepri” davanti che mi fanno stare in guardia .

Inizia la strada delle vette e capisco che quello che avevo immaginato di fare non sarà possibile. L’ ultima nevicata di due giorni prima ha completamente coperto la traccia battuta e di scivolare proprio non se ne parla… naturalmente riesco con fatica ad essere più veloce dello sci alpinismo e di quelli a piedi… li intravedo prima del secondo checkpoint Monte Scuro. Firma e coca cola. Ormai li vedo e non perdo tempo… qualche km e sto davanti. Sento la responsabilità di tracciare il percorso per gli altri e soprattutto consulto spesso la traccia per non sbagliare. I due corridori ormai con le ciaspole sono Giuseppe D’Amico ( vincitore poi nella 40) e Daniele Nava ( che continuerà a darmi filo da torcere fino alla fine). La Strada delle vette si presenta infinita, sprofondo e scivolo indietro con gli sci faticando a tenere il ritmo di Daniele che con le ciaspole mantiene un ritmo incredibile. Perdo il contatto ma non mollo, non siamo ancora a metà gara, seguo le tracce di Daniele che a sua volta, ha seguito i cartelli che vanno nella direzione sbagliata (qualche persona molto intelligente che si è divertita a cambiare i cartelli). Per fortuna me ne accorgo, provo a chiamare Daniele e rientro sul tracciato di nuovo in testa.

Al checkpoint di botte Donato facciamo il pieno di prelibatezze, fuochi d’ artificio all’ arrivo e foto con Lo staff. Si riparte in discesa, arranco con degli sci ingestibili su una neve pessima, Daniele perde più volte roba dallo zaino ( mi deve qualche birra!!! ). Finito il dramma della discesa si torna a salire su NEVE fresca di nuovo favorevole alle ciaspole, intanto troviamo tracce di sci davanti a noi segno che qualcun’altro è avanti, tratto in discesa fra alberi stretti che decido di fare a piedi e poi lunga discesa con qualche strappo in salita fino a Lorica al 4° checkpoint dove arrivo con cinque minuti su Daniele. Esce insieme a me per darmi filo da torcere sulla lunga salita che ci aspetta. Cerco di limitare i danni sapendo di avere poi un tratto a me favorevole, nonostante tutto quando sento i fuochi per Daniele che arriva, mi mancano ancora 5 minuti per campo Carlo Magno 5° checkpoint. Daniele esce veloce, io mi intrattengo qualche minuto con i gestori e gli amici del Soccorso Alpino, sto bene e mi aspetta il famoso tratto a me favorevole dove supero e stacco Daniele fino al 6° checkpoint: il treno.

Firma e ristoro, chiedo a Maurizio Angella di controllare la posizione del secondo e mi dice che sta arrivando. Daniele deve aver corso tantissimo e forte per tenere il ritmo di uno sciatore. Ci rincontriamo, gli dico : ” ci vediamo più avanti ” e mi risponde : “credo proprio all’arrivo” . 3 km di ferrovia, (non come l’ anno scorso che ne ho fatti sei saltando l’ incrocio) , vado come un treno, sui binari ricoperti di neve ghiacciata riesco a spingere e finalmente a sciare, becco l’incrocio e sorpresa: 3k di camminata nel fango! Alla fine rimetto gli sci e mi impongo un ritmo abbastanza elevato complice anche una vecchia traccia di motoslitta che mi permette di sciare. Arrivo all’ ultimo checkpoint intorno alle 8 di mattina, velocissimo saluto Giuseppe e riparto per gli ultimi interminabili 9km ma con la consapevolezza di avere la vittoria a portata di mano. Gli ultimi km sono una danza, neve fantastica mi permette di sciare con un gesto da fondista esperto. Discese, curve e qualche caduta mi riportano nel tratto finale…sento le voci, alzo le braccia al cielo e la terza edizione della sila3vette ritorna nelle mie mani. All’ arrivo Silvia, che mi ha seguito e aspettato tutta la notte e gli amici a complimentarsi con me. Daniele arriverà circa mezz’ora dopo. Non ci siamo più visti, avrei voluto fargli i complimenti per la determinazione e la tenacia che ha dimostrato.

Cosa ti lascia addosso questa manifestazione ? Come ogni anno un arricchimento sportivo ma soprattutto umano. Mi sono confrontato e ho conosciuto persone immense, nello sport ma soprattutto nell’ anima , Da Pippo e Mara e il loro bellissimo staff

, fatto di famiglia e amicizia. Luca Bettinsoli

che mi ha raccontato la sua Alaska, dandomi un sacco di consigli.

Ausilia Vistarini,

( unica donna europea a concludere i 1800 km dell’ Iditaroad) .

Marta Poretti

( 1° donna iditasport Extreme 2018).

Mentre scrivo queste righe sono in piena preparazione logistica per quella che sicuramente sarà la mia più grande avventura. Fra qualche giorno volerò in Alaska per partecipare all’ Iditasport original .

Immagino grandi spazi bianchi, boschi infiniti, freddo, solitudine e paura.Un sogno che si avvera! Quei documentari che hanno sempre catturato la mia fantasia da bambino adesso avranno una risposta … !Grazie a chi mi sostiene in questa avventura…. In primis a Silvia, compagna di vita e di avventure.

Alla mia famiglia che mi sostiene. In particolare a mamma, che forse non lo capirà mai o forse lo capisce ma non riesce a dimostrarlo .

A chi mi ha sostenuto con attrezzatura, supporto economico e morale…

Sentiero degli Dei

C’è un posto in Campania, in Costiera Amalfitana, dove le rocce e le pareti stapiombano nel blu cobalto di un mare stupendo. A dividere tutto ciò una piccola traccia percorsa ormai da milioni di persone ed un nome che riesce a far capire la grandezza di questo posto …Il sentiero degli Dei. Ognuno di noi ha il suo Dio, ogni religione ha un Dio, chi non crede in niente ha come Dio se stesso. Da sempre per identificare le cose più belle si usa venerare un Dio per averlo creato. Il sentiero degli Dei oltre ad essere un posto di bellezza assoluta, non è solo spettacolo visivo ma è odore, polvere, sudore e fatica.

Un’ opera Bellissima puoi ammirarla per ore, restarne abbagliato ma non sarà mai come percorrere una galleria d’ arte in cui ogni passo è una scoperta, così il Sentiero degli Dei regala sempre un nuovo scorcio, ogni angolo ti ruba gli sguardi , ogni panorama e baratro ti toglie il fiato. Un particolare curioso della mattina in un messaggio con il mio amico Ugo Ferrero che aveva passato la notte al “Giardino Degli Dei ” , nel Parco Nazionale del Pollino conferma la mia teoria dei nomi degli Dei legati a posti bellissimi. C’è una frase in un Film molto famoso tra i miei preferiti, credo tra i 10 colossal più belli di sempre in cui Achille davanti ad una Briseide bellissima ed intimorita dice : ( dal film Troy)

“Ti dirò un segreto una cosa che non insegnano nei templi, Gli Dei ci Invidiano… ci invidiano perché siamo mortali, perché ogni momento potrebbe essere l’ ultimo, ogni cosa è più bella per i condannati a morte, e tu non sarai mai più bella di quanto sei ora… questo momento non tornerà…”

Ecco gli Dei ci Invidiano perché lo hanno creato e non possono percorrerlo….

Partiti alla buon ora da Terranova di Pollino siamo arrivati ad Agerola intorno alle 10:30, la giornata calda e il cielo leggermente velato ci hanno permesso di non patire particolarmente il caldo. Appena partiti il panorama diventa subito spettacolare casette arroccate su pareti a strapiombo e coltivazioni a Terrazzino riportano indietro nel tempo, quando il Sentiero non era percorso solo per turismo ma era segnato dalle fatiche e dal sudore di chi per scelta o per necessità percorreva questi sentieri. L’obbiettivo della giornata era quello di percorrerlo andata e ritorno fino a Nocelle. Una sosta per un panino e una fresca granita al limone contornata dalla vista stupenda di Positano hanno preceduto il nostro rientro.

I 6 km percorsi all’ andata non hanno pregiudicato il nostro ritmo del rientro, intervallato da soste fotografiche e una piccola pausa in un posto particolare dove la gente si ferma per creare delle piccole strutture con pietre sospese e lo stone balacing:

Pietre in equilibrio è una forma di espressione artistica consistente nella realizzazione di composizioni fatte con pietre poste in equilibrio una sull’altra, che in apparenza sembrano essere fisicamente impossibili.

Nell’ ultimo tratto di rientro la luce e i colori diventano ancora più belli. Ci avviciniamo al tramonto portando con noi l’ emozione e il ricordo di aver passeggiato al cospetto degli Dei …

Dati Tecnici:

Partenza : Agerola-Bomerano

Arrivo : Nocelle

Percorso: Andata -Ritorno

Distanza : 12 km

Durata : 7 ore

Dislivello : Dsc 718 – Asc 683m

maggiori info :

http://www.pollinoadventure.com

Pasquale Larocca 3497561474

http://www.ivytour.it

A Silvia … compagna di viaggi !

Pasquale Larocca

” Pollino Adventure il nostro stile di vita..”

Pollino Marathòn ( dietro le quinte di una grande manifestazione )

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Sono Passati 17 anni,  fù la prima volta che sentii parlare di una gara di MTB vicino casa. Non fui tra i primi 80 partecipanti quell’anno, ma il secondo anno non mi feci scappare l’occasione e da allora è diventata un appuntamento fisso. I primi anni mi hanno visto  gareggiare   come atleta oltre che come collaboratore per tutta la parte sicurezza insieme agli amici del Soccorso Alpino Basilicata. Nel 2013 quando la gara lascia San Severino Lucano per spostarsi a San Costantino Albanese mi assumo la completa responsabilità di tracciatore dei nuovi percorsi. La mia profonda conoscenza di ogni angolo delle mie montagne mi porta a sviluppare di anno in anno un percorso molto molto tecnico, divertente ma anche molto molto impegnativo.

Sono tre i percorsi: Escursionistico, Medio fondo e Marathòn.

Con questi tre percorsi mettiamo a dura prova ogni singolo partecipante, persino gli escursionisti sono tenuti ad alzare leggermente il loro livello per riuscire ad affrontare il mitico Pollino, ma questa è la Pollino Marathon… lascia il segno e il ricordo delle fatiche ogni anno. Il medio Fondo mantiene un livello accettabile di difficoltà. Dopo la salita iniziale e il bellissimo Singletrak di Piantano Grande il percorso non presenta molte difficolta su sali e scendi molto veloci.

La punta di diamante dei nostri percorsi è il Marathon… un percorso che per capire devi pedalarlo, un percorso che non ti lascia respirare, un percorso che se non affronti con la giusta preparazione ti distrugge. In poche parole un percorso Estremo, và  gestito bene, la parte più dura inizia al 40 km, dopo il sigletrak( Lanzatico) si scende a quota 600m s.l.m. per poi risalire di nuovo a quasi 1300m.  Negli ultimi tre anni il percorso ha subito delle piccole variazioni che lo hanno reso più impegnativo.Qualcuno nelle retrovie lo trova troppo impegnativo, ma quello che abbiamo notato negli ultimi tre anni ci lascia un po’ riflettere: il percorso diventa più impegnativo e i tempi dei primi rimangono pressoché invariati. Grandi campioni  si stanno e si sono misurati sul nostro percorso, hanno tirato fuori il meglio di loro, hanno giudicato il percorso impegnativo ma molto molto bello. Abbiamo ricevuto complimenti da tutti i primi arrivati e anche dal campione di ciclismo Domenico Pozzovivo. Con questa ottica e un livello di bikers che cresce sempre  di più , sono fortemente convinto che i percorsi impegnativi tirano fuori i campioni, che i grandi atleti vengono stimolati a tirare fuori il meglio di loro stessi. Il Pollino rimane sempre il Pollino, la signora delle marathòn non è da tutti e per tutti. Solo se vivi l’avventura dei suoi sentieri, del clima festoso e ospitale dello staff e della piccola cittadina di Terranova allora non potrai far a meno di ritornare.

Cosa c’è dietro le quinte della PollinoMaratòn? Prima di tutto uno staff qualificato, testato e rodato in 17 edizioni. Luciano Ciminelli patron della manifestazione con tutte le sue competenze, contatti, amici e esperienza fatta sul campo da ideatore e portabandiera della gara. Pasquale Lufrano e famiglia ( vice presidente della Pollinobike), addetto agli sponsor, logistica, premiazioni, pacchi gara, pasta party volontari ecc…. Elisabetta e Francesco Ciminelli, marketing, comunicazioni, visibilità ma anche lavoro manuale sul percorso e in partenza. Pasquale Larocca ( direttore di organizzazione ) tracciatore,  responsabile sicurezza e lavoro manuale sul percorso. Dietro di noi ma non meno importanti oltre 100 volontari tra  protezione civile, soccorso alpino, avis, sci club, vigili del fuoco, croce rossa  volontari al pasta party, volontari sul percorso e sui ristori, alla partenza  e sostenitori .

Inoltre le forze dell’ordine : Carabinieri, Carabinieri Forestali, 118.

Le istituzioni: comune di Terranova di Pollino, Parco nazionale del Pollino, Regione Basilicata, Area Programma

Infine gli sponsor L&B Sport, CMP, Zero5, Acqua San Benedetto, F.E.V.I Frutta

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GRAZIE A TUTTI E ARRIVEDERCI AL 2018 ….. e saremo MAGGIORENNI !!!!!

Pasquale Larocca

 

Trekking delle Murge

 

20170522_103034[1].jpgQuesta escursione, propone un viaggio nella storia geologica del Parco del Pollino quando esso era ancora un oceano in formazione. Infatti Timpa delle Murge è uno splendido esempio di affioramenti ofiolitici, cioè pezzi di crosta oceanica portate in cima alle montagne dagli eventi tettonici che hanno provocato la formazione della catena appenninica. Si tratta di un’escursione abbastanza facile della durata di circa tre ore in un ambiente magnifico tra pini e ginestre. Il punto di partenza ideale è Terranova di Pollino da dove si prosegue in direzione Casa del Conte per circa 4km. Nei Pressi  di una fontana si svolta a destra e si sale ancora su strada asfaltata per circa 800m. Si parcheggia alla fine dell’asfalto da  dove inizia il sentiero riconoscibile da un  cartellone illustrativo. Da li in poi si prosegue lungo un sentiero non perfettamente segnato che porta verso la parte alta delle Murge.20170522_113117[1].jpgDopo una sosta  sulla prima cima, da dove è possibile ammirare quattro  delle cinque vette più alte del Pollino   si riparte seguendo la  cresta per raggiungere la cima più alta a 1450m s.l.m. La visuale diventa a 360° e nei giorni limpidi è possibile vedere gran parte della valle del Sinni e addirittura il mare. 20170522_113420[1].jpg Anche se non si tratta di una vetta  molto alta ” Timpa delle Murge” regala comunque il fascino della conquista della cima grazie  dalla splendida visuale. L’itinerario prosegue ora in discesa verso la sorgente “Catusa”, un posto incantato immerso tra grossi faggi e muschio, luogo ideale per raccontare qualche storia sui Briganti. Dopo una sosta ristoratrice si rientra lungo la strada sterrata .

DATI TECNICI :

Quota partenza:  1200m slm

Quota max : 1446m slm

Dislivello : 300m

Distanza : 6km

Durata trekking :  3 ore

GALLERIA FOTOGRAFICA

info e contatti : 3497561374 info@pollinoadventure.com

 

p150Rovaniemi La sfida al circolo polare artico 

15 Febbraio 2017

Dopo una mattina  di lavoro sulle piste da sci ad ora di pranzo ricevo la visita di Giuseppe e Mara per augurarmi buona fortuna e consegnarmi qualche gaget. Si pranza assieme e poi di corsa verso casa. C’è  tutto il materiale da ricontrollare, sciolinare gli sci e per ora di cena incontrare gli amici di skialper.Dopo una bellissima serata a parlare di montagna alle 24.00 chiudo definitivamente i bagagli, alle tre di mattina Rocco ( cugino sempre disponibile ) mi accompagna all’ aereoporto di Bari

16 Febbraio 2017

Le poche ore di sonno della notte passata di fanno sentire, penso e importante riposare  bene.A Milano incontro il mio socio e compagno di avventura Giovanni Roveri, una persona speciale, un fortissimo atleta. Insieme decolliamo  per Helsinki, inizia la nostra avventura insieme. Giovanni è una persona straordinaria, ha fatto cose incredibili ha gareggiato in giro per il mondo ed è  uno dei 5 italiani ad aver completato ” Tour Divide ” dal Canada al Messico 4480km in 20 giorni. Subito ne approfitto per chiedergli consigli su  come affrontare la 150.

Alle 13.00 è  prevista la riunione gara, in cui viene scupolosamente controllato il materiale obbligatorio da portare  al seguito. Bisogna essere autosufficienti e pronti ad affrontare ogni situazione, unici riferimenti  sono cek point obbligatori da toccare .Il breefing  e’tutto in inglese e comincio ad andare nel panico capisco solo squalifica squalifica ,  pericolo  pericolo, lupi  lupi e ipotermia ipotermia , cominciano bene ….

Intanto Giovanni rischia di essere squalificato avendo saltato il breefing delle 11:00 per i partecipanti della 66. Dopo ripetute sollecitazioni riesce ad averne un’altro alle 19.00.

Ritiro il mio compagno di avventura ” la pulka ” uno slittino allestito per essere trainato.

Scatto una foto con il patron della manifestazione, un personaggio…. ma con una grande carica e voglia di fare e pronto a squalificati.

18 Febbraio

Seguo i consigli del mio nutrizionista Tommaso Ciccimarra per quanto riguarda la colazione e poi verso la partenza con la mia Pulka allestita da gara. Nel preparare il materiale oltre a quello  obbligatorio ho messo della roba in più ecco cosa ho portato :

Sacco e pelo -40 ,materassino lampade frontali  e luce posteriore con batterie

inoltre : tre paia di guanti, due occhiali, una maschera da neve, un passamontagna, kit pronto soccorso, due paia di calze, un ricambio completo, una giacca in goretex , un piumino leggero e uno pesante, due borracce di bevande e cibo  per circa 7000 calorie.

Ci siamo, siamo alla partenza firmo l’ingresso in gara e vado verso il punto in cui daremo sfogo alla voglia di partire.

La carovana è  partita le fatbike partono a razzo e mi rendo subito conto di aver sbagliato alcune cose, la pulka si ribalta in continuazione e quello che ha vinto l’ edizione 2016 è  partito con gli sci da skating mentre io con quelli da classica e per giunta con le squame. Mi fermo subito per sistemare la pulka e cambiare gli sci e intanto divento Ultimo. Cambio il tutto velocemente sistemo il carico sulla pulka e riparto in recupero fino al primo cekpoint a circa  11km. Il tempo è  bello la neve è  veloce e procediamo di gran ritmo, il paesaggio è  da  favola, attraversiamo laghi e fiumi ghiacciati, villaggi e boschi selvagi.

Ci alterniamo avanti con Giovanni Bonazzi, ha vinto la 150 l’ anno scorso e corre per la 300, mi da qualche consiglio e mi dice che siamo entrambi in testa alla corsa. In uno dei checkpoint  si  ferma un po’ di  più,ha freddo alla mani, io firmo e vado avanti. Attraverso un Ponte ghiacciato sul fiume molto pericoloso   dove nelle scorse edizioni un concorente e stato trascinato in acqua dalla pulka . Poco piu avanti in un dosso rombo gli sci da skating. …. cavolo !!! Che disastro ! Cambio gli sci senza perdere la calma ma sono consapevole che non potrei essere più competitivo e veloce come prima. Fisicamente però  mi sento apposto e continuo di gran ritmo.

Ricordo le parole del breefing,tradotte da un amico,  dovrei trovarmi nella zona del ” lupi curiosi ” , volevo arrivarci prima del buio invece  ne faccio un pezzo al buio.Il mio programma di gara era arrivare per le 19 circa all’ unico cekpoint al chiuso intorno al 90 km. Credo di farcela negli ultimi 10 km inizio ad avere problemi con la lampada frontale, il freddo la blocca ….. sono al buio. Ho la frontale di scorta nella sacca ma è tutto congelato e con quel freddo non posso scoprire le mani, manca poco al cek e continuo al buio. Arrivo, mangio mi cambio la roba sudata e bagnata e devo decidere il da farsi : dormo qualche ora al caldo ? Parto e tiro  dritto sfidando la notte artica? Deciso ! Tiro dritto e parto. Dopo qualche km mi rendo conto che il freddo alle mani e hai piedi iniziava a farsi sentire, avevo indossato un piumino leggero e non volevo accaldarmi troppo perciò ero partito tranquillo. Il freddo invece mi obbliga ad aumentare il ritmo a produrre calore e mandare in circolo il mio sangue. Nel frattempo inizio a pensare al prossimo chekpoin che è  quello più lontano ma è  l’ unico posto sicuro che viene in mente . Passano le ore il freddo la stanchezza sono logoranti il cielo si  colora di striature accenni  di Aurora boreale. Ogni tanto mi volto quasi a volere qualcuno che mi raggiunge e mi tiene compagnia, ogni tanto mi distraggo i forse mi addormento mentre scio e mi ritrovo a terra senza un motivo. La strada continua in salita completamente lastrata di ghiaccio, gli sci non tengono e scivolano indietro vado parecchio di braccia ma sono lento. Ecco una lucina avvicinarsi e raggiungermi è  il primo corridore e piedi un italiano … ci incitiamo a vicenda e andiamo avanti. Nei teatri un po veloci la pulka avanza sul ghiaccio e si ribalta continuamente … ho paura di perdere il numero o la luce posteriore  lampeggiante  ( verrei squalificato). Continuo deciso, ho il viso completamente incrostato  dal ghiaccio, barba cigle e sopracciglia. Un’ altra lucina sopraggiunge, la prima donna con gli sci , ha uno zaio e non la pulka gli sci lisci  ed è  molto veloce ( farà il record con 22 ore). Provo a stargli dietro per un pezzo ma è molto veloce e dopo un po mi stacca. Le donne del Nord sono delle macchine da guerra anche con la bike l’ anno scorso ha vinto una donna e quest’ anno era tra i primi tre .Qualcuno che aveva fatto questa gara mi aveva detto che il sonno e la stanchezza poera ad avere allucinazioni, adesso non saprei dire se lo immaginato, sognato ho sentiti realmente l’ ululato e il richiamo dei lupi . Continuo senza fermarmi  sono 7 ore che non mi fermo, non arriva mai questo chekpoin? Ti accorgi di esserci vicino quando inizi a sentire puzza di fumo, il fuoco,  l’ acqua calda le firme, un telo sorretto da quattro pali e qualcuno che dorme nel sacco a pelo .Mi sento esausto bevo qualcosa di caldo e sto un po’ vicino al fuoco. È  solo un caldo apparente perché sulla schiena sento gelare tutto,a tratto mi addormento e rischio di cadere sul fuoco, devo ripartire non posso lasciarmi avvolgere da questo tepore, devo reagire devo stringere i denti e ripenso al cammino che mi ha portato fino qui,  Quante ore trascorse in montagna, quanti km percorsi, inseguendo sogni certezze e paure e adesso dovrei arrendermi. BALZO in piedi in un attimo preparo la slitta la collego e ricomincio a sentire il mio battito il mio orgoglio e la mia testardagine …. 35 km all’arrivo quanto la Sila 3 Vette ma dopo averne fatti già 115 . Intanto Albeggia almeno la paura del freddo e della notte diminuisce , mi sfiorò il viso con il guanto e mi accorgo di avere una maschera di ghiaccio, dalla lampada frontale scendono candele di ghiaccio davanti agli occhi. Nevischio e da freddo all’arrivo scoprirò che ci sono alle 11 -17 e stanotte quando saranno stati ? Non lo so di solo che ho avuto tanto freddo …. Ultimi cek point  mancano 11km in un lago ghiacciato con rumori strani e crepe dappertutto …. Non ci penso vado avanti …Non mollo !!! Vedo rovaniemi non ci credo sono apatico stanco e poco lucido , sbaglio strada come un pivellino non mi perdo nei boschi mi perdo in città mi ripeto …. provo a tagliare un un fuoripista per rientrare più velocemente ma sptofondo fino alle ginocchia, torno indietro quarto la bussola dovevo mantenermi più a sx. Dopo vado giro ritorno sul percorso vedo il Po te , la partenza l’albergo la firma . Arrivato finito, si congratulano con me saluto e vado verso l’uscita …. mi urlano in inglese di fermarmi mi abbracciano mi dicono in intese dei il primo con gli sci …. mi fanno un panino l’acqua la coppa le  medaglie  un buono e ancora non capisco …. loro sorridono io incredulo mi scattano una foto e esco dalla stanza. Giovanni mi aspetta e si complimenta io ancora non  ci credo …..