Monte Rosa 2021

Liskamm

Il massiccio del MONTE ROSA è composto da 18 cime principali e 6 secondarie che superano i 4000 m . Una mole gigantesca fatta di vette, creste affilate e ghiacciai perenni. Inutile dire che da qualche anno mi sono posto come obiettivo la salita di tutte le vette . Siamo partiti con l’amico Gigi Viceconte con previsioni meteo abbastanza preoccupanti. Le finestre di bel tempo degli anni passati sembravano un sogno . La nota positiva invece grazie al sostegno di Paternostro Automobili nelle persone speciali di Pasquale e Antonella è un’ Alfa Giulietta offerta per il viaggio . Abbandoniamo quindi il fidato furgoncino degli anni passati per passare ad un maggior confort.

Arrivati ad Alagna, il programma viene stravolto dalle previsioni meteo abbastanza instabili. Decidiamo di salire in funivia fino ad Indren e poi tentate di salire subito in quota per una traversata di tre 4000. Progetto ambizioso sia per il meteo, sia per l’ acclimatamento non sufficiente. Chiudiamo la prima giornata con la sola salita alla Punta Giordani 4046m . La sperata traversata immaginata finisce nella nebbia fitta.

Alla sera ci fermiamo al Rifugio Città di Mantova 3498m dove incontriamo due amici Lucani di Matera, Matteo e Maurizio. La prima giornata lascia un po’ di amaro in bocca avevamo in mente altri progetti.

Il secondo giorno in quota parte deciso alle prime luci dell’ alba, in poche ore siamo sulla Piramide Vincent 4215m, viaggiamo di buon passo e il meteo rimane buono in mattinata.

Dalla vetta si vedono già le prossime cime, il passo è ormai spedito, fiato e cuore si sono regolarizzati e abituati alla quota.Il Balmenhorn 4.167 m o anche Cristo delle Vette è un picco roccioso con una statua ed anche il luogo del Bivacco Giordano.

Continuiamo la nostra scorpacciata di cime con il Ludwigshohe 4342m e Punta Parrott 4436m.

Non contenti e non ancora stanchi decidiamo per un piatto di pasta a Capanna Margherita ( Punta Gnifetti 4559m.) Incontriamo ancora gli amici di Matera per una foto di rito al rifugio più alto d’ Europa.

Il meteo si mette al brutto e la discesa nella nebbia si trasforma in nevicata, massima attenzione per crepacci e giusta direzione . Arrivati al Mantova cena e riposo.

Il terzo giorno si cambia Valle scendiamo di quota verso gressoney-saint-jean risaliamo in funivia fino al colle di bettaforca e da lì iniziamo il sentiero che porta al rifugio Quintino Sella molto bello e panoramico attrezzato con corde fisse nella parte finale.

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